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La nostra Junior TIM Cup FEBBRAIO 2018

Vincono ancora una volta lo sport, l'amicizia e l'educazione... Sono questi i valori della Junior TIM Cup, il grande torneo di calcio a 7 dedicato a parrocchie, oratori, e gruppi spontanei ad essi riconducibili, giunto alla sesta edizione. Ed è proprio questo il rischio, a questo punto del percorso sportivo e associativo che ci ha accompagnati in questi anni. Il rischio di dimenticare, di sottovalutare e di dare per scontato tutto quello che ha rappresentato, che significa ancora oggi e che, chissà, potrebbe rappresentare anche nei prossimi anni questa bellissima manifestazione... Sono state molte migliaia, a Bologna e in tutta Italia, i ragazzi coinvolti. In quella fascia di età, fra i 10 e i 13 anni, che spesso diventa anche problematica, in generale e soprattutto per le nostre attività sportive, in termini di organizzazione, promozione e rischio di abbandono precoce. Nel portare avanti il progetto, inutile nasconderlo, diventa sempre più grande, di pari passo, l'entusiasmo di costruirlo e poi di viverlo e, allo stesso tempo, crescono ogni volta le difficoltà. Gli stessi soggetti coinvolti, anche se per aspetti diversi, stanno attraversando percorsi di cambiamento della governance e delle strategie di intervento. In parte dovuti a fattori interni, in parte a movimenti epocali di informazioni, di capitali, a cambiamenti di obiettivi e attività. TIM e Lega Calcio, i due promotori del progetto insieme al Centro Sportivo Italiano, hanno però finora trovato, attraverso i dirigenti appassionati e le persone sensibili che si sono di volta in volta accostate al nostro mondo, il modo di rilanciare sempre questa manifestazione, davvero senza precedenti in Italia. Due sono gli argomenti che ci dimostrano, anche quest'anno, come questo apparentemente strano connubio fra il mondo dei ragazzi che calcano settimanalmente i campi più spelacchiati e frequentano gli spogliatoi più improbabili del panorama sportivo italiano e quell'altra dimensione, quella dei campioni milionari, può nascere un rapporto, bello e possibile. I ragazzi che contagiano con il loro sincero entusiasmo tutti quanti e trovano, sul campo di calcio, non solo l'opportunità di giocare ma anche quella di seguire le iniziative collaterali di conoscenza, educazione e solidarietà (molto più di un terzo tempo!). E i campioni, che ogni volta non possono fare a meno di rispecchiarsi negli occhi, nei sogni e nelle emozioni di ragazzi nemmeno tanto più giovani di loro, nella consapevolezza di essere ritornati per un giorno laddove, anche per loro, tutto è cominciato (e un lampo di rimpianto viene sempre fuori nel loro sguardo). È stato così anche per Andrea Poli, centrocampista rossoblù con una bella carriera alle spalle e una ancora molto interessante davanti che, nell'incontro in oratorio con i ragazzi, non ha potuto che elogiare quello da lui definito "un calcio romantico", lo stesso che gli fa venir voglia ancora oggi di scendere in campo per divertirsi, fosse una partita di campionato o anche un semplice allenamento! Come canta Mirkoeilcane nella bellissima canzone “Stiamo tutti bene”: Ma oggi è un giorno felice/che qui è arrivato un pallone/e finalmente potrò diventare forte e fare il calciatore/so già palleggiare con i sassi è diverso/ma sono avvantaggiato/perché corro forte come il vento... Allora...palla al centro!

Andrea De David

presidenza@csibologna.it

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