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I muscoli del capitanoAPRILE 2018

…”Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano. Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene."

Chissà perché mai mi vengono in mente queste parole, certo la notte è notte, ed è scura… Salutando per l’ultima volta Mirco Vitali, dopo quasi trent’anni di frequentazione, non possono non venirmi in mente mille momenti, i momenti di una vita, ed in tutti quei momenti il ricordo è sempre quello della sua calma, della sua forza tranquilla, della serenità che trasmetteva a tutte le persone che avevano la fortuna di condividere con lui lo sport, il tempo libero, la vita. E’ molto difficile oggi parlarne, ma dobbiamo farlo, lo dobbiamo ai suoi ragazzi e fratelli della squadra di calcio del Serena 80, agli arbitri e ai dirigenti, agli amici del CSI di Bologna, alla sua famiglia e, dopo tanti anni, lo dobbiamo soprattutto a lui. Abbiamo iniziato insieme e, per caso, ho avuto anche modo di arbitrarlo, nelle primissime stagioni del calcio a 5. Poi, tutta la trafila nelle stagioni successive, come arbitro, designatore, responsabile degli arbitri. Come direttore di gara, è stato per almeno un decennio il migliore, il più autorevole, il più ascoltato e imitato. Per le finali provinciali, era sempre una garanzia; aveva spaziato poi con lo stesso carisma anche alle finali regionali e a quelle nazionali. Arbitrare in coppia con lui era sempre un grande onore, una sicurezza e anche una responsabilità. Quante avventure insieme come arbitri in ambito regionale, a girare per le colline di Cesena o Forlì… alla scoperta di campetti oppure palestre dove avvenivano derby infuocati, sempre in ambito CSI… Anche nell’aggiornamento tecnico e nelle riunioni, con poche parole, sapeva dare insegnamenti e suggerimenti a tutti, dai più esperti alle matricole. Lo aiutava in questo senso la sua grandissima cultura, non solo in ambito calcistico e sportivo, ma anche sociale, politico e civile, che spesso ti sorprendeva e, sempre, gli consentiva di inquadrare perfettamente, dopo pochi minuti, una partita, un arbitro, un calciatore oppure una persona o una situazione. Parallelamente, portava avanti un’altra epopea, quella della sua squadra di calcio, il Serena 80. Non basterebbero queste pagine per elencare i successi di questa squadra, in oltre 20 anni e nel susseguirsi delle generazioni, dapprima nella Uisp e, finalmente, nel CSI. Probabilmente, la squadra più vincente di sempre nel calcio amatoriale, in ambito bolognese: più di una volta, squadre di buon livello della FIGC, incrociandosi con la sua, imbarcavano severe sconfitte! Guidava al successo la squadra, che era forse più una comunità, con allegria e autorevolezza, tanto da meritarsi il soprannome de “L’Imperatore”. Mai accusato, in questa doppia veste di allenatore e dirigente, di “conflitto d’interessi” era anzi stimato e benvoluto da tutti, a partire dalle squadre avversarie. Aver fatto crescere una generazione di arbitri, giocatori, dirigenti, è un altro dei suoi grandi meriti. Sempre presente e disponibile, non aveva fatto mai, dico mai, questioni di soldi e di rimborsi spesa per tutta la sua vita… sempre generoso e trasparente. Per un breve periodo, mal consigliato, era finito in un altro Ente, l’Aics. Ma era il CSI, con i suoi valori e le sue persone, la sua casa, e ben presto vi aveva fatto ritorno, per assolvere a nuovi compiti. A lui aveva fatto bene, ha portato avanti i suoi impegni, con la solita coerenza e professionalità, fino davvero agli ultimi suoi giorni, sia sul campo che come dirigente; i suoi ultimi pensieri e i suoi ultimi sguardi sono stati proprio per loro, i suoi ragazzi, il proseguimento dei campionati… Circondato dall’affetto della sua famiglia (Noemi è cresciuta con noi, sia come atleta che come dirigente, e vorremmo tanto che restasse a far parte del nostro mondo) si è spento in modo assurdo e troppo, davvero troppo giovane, a soli 52 anni, privandoci delle sua grandi capacità e della sua amicizia. Non potremo mai ringraziarlo abbastanza per quanto fatto, anche a favore dei tanti che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo direttamente. Lascia un grande vuoto in tutti noi e la speranza di saperlo finalmente sereno, come lui meritava.

“Il capitano, non tiene mai paura, dritto sul cassero, fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un po' alla vita.”

Andrea De David

presidenza@csibologna.it

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L'editoriale

I muscoli del capitano

APRILE 2018 …”Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano. Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene."

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