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11 2022NOVEMBRE 2022.

Il 14 del mese di aprile del 2022 è stata, a suo modo, una giornata storica.

Lo è stata per Porretta Terme, Alto Reno Terme, e per tutta la montagna bolognese. Un giorno importante per tutto il mondo del basket, porrettano, bolognese e di tutta Italia. E lo è stato anche per noi. La Madonna delle Grazie di Porretta, conosciuta come Madonna del Ponte, dopo un lungo iter che ha avuto momenti di stop e grandi spinte alla ripartenza, è diventata ufficialmente la Madonna del Basket. Più precisamente, è stata elevata, dalla Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti, a Patrona apud Deum di tutte le Associazioni della Pallacanestro Italiana. Parrebbe una definizione sin troppo precisa ma che si rivela, come tutto in questo percorso, assolutamente importante. Un percorso che parte da un passato lontanissimo…

Siamo infatti nel lontano 1578, quando ci giungono le prime notizie sull’esistenza di un piccolo santuario. Proprio in quel periodo, nel 1585, nacque anche la Parrocchia di Porretta. A quegli anni risale la narrazione di diversi eventi, giudicati miracolosi, dalle autorità religiose o dalla devozione popolare, e che proprio alla Madonna, da allora “delle Grazie” furono attribuiti, per diretta intercessione. Più grave fra questi, il crollo avvenuto nel 1594 del ponte di legno che allora ne consentiva l’accesso. Molte persone furono coinvolte, ma nessuna, anche qui miracolosamente, riportò danni. Il ponte fu rifatto in muratura, come lo troviamo anche oggi, e la bella immagine della Madonna, all’epoca dipinta sulla roccia, fu replicata sul legno, ed è quella attuale. Nei due secoli successivi si susseguirono modifiche e rifacimenti, fino alla metà dell’800, quando il Santuario, già celebre in tutta la vallata e oltre, prese la forma di tempietto neoclassico ottagonale, la stessa che mantiene tuttora.

Nel 1956 iniziò, invece, il rapporto con il mondo della pallacanestro. Il 29 luglio di quell’anno fu infatti consacrata la Cappella del Cestista, grazie all’impegno del Presidente della FIP Decio Scuri e del Presidente del Comitato Regionale Achille Baratti; una staffetta che vide presenti, fra gli altri, gli atleti della Virtus Minganti, del Gira e della Moto Morini, portò da Bologna fino a Porretta la lampada votiva che vi è tuttora conservata. Negli ultimi anni, per impulso dei tanti appassionati di basket porrettani, coordinati dall’Avv. Alessandro Albicini, è partito l’iter per fare diventare la Madonna delle Grazie la Patrona del Basket Italiano, impegno raccolto dal Cardinale Carlo Caffarra prima e Matteo Zuppi dopo, che ha visto affiancarsi decine di enti e istituzioni sportive, politiche e associative, fino al raggiungimento del risultato finale. Grande merito, quindi, alla Federazione Pallacanestro, a partire dal Presidente Gianni Petrucci che tanto si è speso per il risultato. Tanti sono, però gli atleti, dirigenti, allenatori e semplici appassionati di basket, anche al di fuori dal mondo federale. Il Centro Sportivo Italiano, per esempio, ne coinvolge, in tutta Italia, diverse decine di migliaia, che ne condividono i valori umani ed educativi e che rivolgono alla Patrona lo stesso affetto e la stessa devozione. Una storia che non è di oggi, ma viene da lontano, come testimoniato anche dalla Polisportiva Trottola Sport che, a Porretta e non solo, da decenni tiene alti i colori nel CSI, con impegno e partecipazione, per i giovani e per la pallacanestro. Un rapporto che, nel recente passato, ci ha visti protagonisti, nel 2020 con un bel momento di pellegrinaggio e riflessione insieme.Abbiamo avuto modo di portare anche noi un ricordo del nostro mondo, e di rivolgere un pensiero, qualche giorno dopo la scomparsa, a Kobe Bryant e alla figlia, a pochi chilometri dal luogo dove lui visse da bambino, e nel Santuario dove è conservata, fra i tanti cimeli, anche la sua maglia di gioco giallo-viola dei Los Angeles Lakers.

È proprio questo il percorso che pensiamo, una Madonna del Basket che abbraccia e unisce tutto il mondo della pallacanestro e dello sport, senza polemiche e barriere, da quello di base a quello di vertice, troppo spesso diviso e frammentato, e anche ostile fra le diverse componenti. Un grande onore aver potuto avere presente con noi il mese scorso l’immagine della Madonna delle Grazie, alla presentazione di nostri campionati.

Orgogliosi di essere Minors, ma non figli di un Dio minore!

 

Andrea De David

presidenza@csibologna.it

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