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FEBBRAIO 2023.

editoriale febbraio Due anni di noiEra esattamente due anni fa quando, in una situazione davvero ben diversa da questa, celebrammo il nostro Congresso Elettivo.

Eravamo, dati alla mano, nel bel mezzo di quella che era stata classificata come la “terza ondata”, della pandemia da Covid-19. Sicuramente, la situazione era migliorata, rispetto all’anno precedente. L’estate del 2020 aveva visto infatti una ripresa delle attività, e un ritorno ad una quasi normalità, favorita dalla bella stagione e dalla partenza per le vacanze estive. A ben vedere, la pandemia sembrava essere durata, in fondo, solamente poche settimane… L’autunno aveva riportato nuovamente le restrizioni, consapevoli però di un “nemico” che adesso si conosceva meglio, delle armi di cui si era in possesso per affrontarlo, e la speranza di nuovi vaccini e di tutto quanto ad essi collegato: tutto faceva presagire un esito positivo. Restava però precluso, purtroppo, l’accesso al mondo che più conosciamo e amiamo, quello dello sport, in particolare quello delle attività organizzate, degli sport di squadra, dello sport al chiuso e di quello di contatto. Tutte fattispecie, in quei mesi, rigorosamente vietate. Stesso discorso per le attività associative, corsistiche, formative e assembleari.

Diretta conseguenza, la celebrazione dell’Assemblea Elettiva on line, giusto due anni fa. Di quella assise, conserviamo comunque un caro ricordo. Fra mille difficoltà, anche nel reperimento dei candidati e nella scelta degli eletti, vivemmo comunque un clima di impegno e di solidarietà, per cercare di superare le difficoltà insieme, nella consapevolezza di provare a costruire, proprio in quel momento di buio e di stop, una speranza per il nostro futuro. Prova ne è stata la grande e qualificata partecipazione di dirigenti e società sportive, anche in modalità on line, in quella occasione, con la presenza dell’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, oggi Presidente della CEI, del Presidente Nazionale del CSI Vittorio Bosio, e dell’Assessore allo Sport, oggi Sindaco, Matteo Lepore.

È doveroso, in queste settimane, tentare una prima verifica di metà mandato, giunti a questo punto del cammino che ci separa, fra due anni, da nuove elezioni. I numeri non sono tutto, certamente, ma qualche dato ci conforta, adesso che il peggio sembra alle spalle. Sono ancora quasi 400 le società che ci hanno dato fiducia, con un recupero pari a quasi il 90% rispetto al periodo pre-pandemico. Addirittura superiore, se guardiamo al numero dei tesserati. Fra di loro, sono sempre tanti i giovani e giovanissimi, la categoria più penalizzata. Frutto del lavoro di molte società sportive (alcune, purtroppo, sono ancora in affanno) e della capacità di intercettare nuove esigenze e nuove progettualità, nel mondo strettamente sportivo e non solo. Tanti, infatti, i progetti, le nuove attività e tendenze nell’attività sportiva e del tempo libero. Non tutto è stato possibile, purtroppo, anche a causa di una struttura del Comitato ancora debole e che occorrerà rinforzare nei prossimi anni, per affrontare nuove sfide.

Il Consiglio del Comitato, molto rinnovato nel 2021 e che sta lavorando per la ripresa, si interrogherà nelle prossime settimane, proprio per valutare quali sono, ad oggi, i punti deboli del sistema e provare a proporre soluzioni. Abbiamo investito molto sulla formazione, anche sfruttando le modalità on line e in remoto, oppure la modalità mista. Sono oggi centinaia i frequentatori dei corsi on line, numeri che, prima del 2020, non sarebbero stati neppure immaginabili… Tutto il settore della gestione impianti sta andando in affanno, complice il caro materiali legato al Superbonus 110% e, successivamente, il caro bollette e tutte le conseguenze della Guerra in Ucraina. Un tema che rischia di travolgere i soggetti più deboli, le società sportive e, di conseguenza, gli sportivi e le loro famiglie. Le amministrazioni pubbliche, pur disponibili al confronto, non sempre stanno trovando soluzioni eque, durature e sostenibili. Abbiamo completato gli aggiornamenti statutari, anche connessi alle procedure di ingresso nel Terzo Settore. Un percorso pieno di opportunità, in prospettiva, ma che fino ad ora resta incagliato a procedure e oneri ancora troppo complicati, che rischiano di vanificarne gli effetti positivi. Non aiuta la politica, con la sua attività normativa, né gli organi di governo del mondo dello sport. Non ancora risolte le ambiguità sui ruoli e le diverse competenze dei diversi soggetti in campo, dal Ministro dello Sport al Dipartimento, dal Coni a Sport e Salute; la Riforma dello Sport, ancora priva di direttive chiare e circolari interpretative, è stata per il momento rinviata al 1 luglio 2023, con tutto il suo carico di nuovi adempimenti. Un bel dilemma per associazioni e società sportive, soprattutto per il nuovo inquadramento di decine di migliaia di lavoratori sportivi che aspirano ad avere giustamente più stabilità e diritti, ma che pone anche un tema di sostenibilità.

A tutti questi, e anche a tanti altri interrogativi, tenteremo nelle prossime settimane di dare una risposta, restando sempre al servizio della comunità e della società, mettendo la persona al centro delle nostre attenzioni. 

Andrea De David

presidenza@csibologna.it

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