
Siamo orgogliosi di essere parte di questo progetto. La squadra prenderà parte al Precampionato della Pallavolo CSI Bologna e sarà organizzato un corso arbitri e segnapunti ufficiali.
«Tutto è partito da un semplice messaggio sui social», ha raccontato Andrea Brogioni. «Rossana Gobbi e Stefania Armati chiedevano a me e a Veronica Brandi se potevamo fare qualcosa per i ragazzi che giocavano dentro il carcere. Abbiamo detto subito di sì. Serviva un allenatore, e abbiamo cercato non un allenatore qualsiasi ma, a mio avviso, il migliore di Bologna e uno dei migliori in Italia: Maurizio Menarini, che ha accettato subito e li allena come allenerebbe una squadra di Superlega. Poi sono andato in Lega Pallavolo Serie A, e non ci hanno pensato due volte: oggi i ragazzi si allenano sul taraflex su cui fino a qualche settimana prima giocavano Giannelli, Michieletto e Lavia. Sono particolarmente felice che su questo progetto ci sia la firma di Pallavolo Bologna: una realtà nata pochi anni fa che, con una rete di contatti, ha regalato alla Casa Circondariale un campo come se ne vedono pochi. Una piccola realtà che, anche fuori dal risultato sportivo, ha fatto la differenza.»
«Quando mi è arrivata la chiamata non ci ho pensato un attimo: la pallavolo mi ha dato tanto, e questo era il minimo che potessi fare per ragazzi in difficoltà», ha detto Maurizio Menarini, allenatore del Fenice Volley Team, in forza a Pallavolo Bologna. «In loro abbiamo trovato una grande voglia di stare insieme, e quello che provo a dare è il senso di squadra. I risultati saranno quelli che saranno: il nostro obiettivo è migliorare, come giocatori e come comunità. Se poi ogni tanto vinciamo, non fa male. Ma bisogna imparare anche a perdere, perché la vita è fatta così: si vince e si perde. Sono ottimista, e soprattutto orgoglioso di far parte di questo progetto.»
"Questo è il campo su cui abbiamo giocato le finali di Coppa Italia, di Supercoppa e di Superlega, dove si sono visti i più grandi campioni davanti a migliaia di persone", ha detto Massimo Righi. «Oggi avrà una vita nuova: un luogo per la comunità, per le relazioni, per l’inclusione. La pallavolo non si gioca da soli: se non passi la palla non fai niente, e non puoi pensare di vincere da solo. E qualunque sia il risultato di un punto, vinto o perso, si ricomincia: un’altra azione, un’altra storia. È il concetto di ricominciare che oggi mi piace sottolineare. Questo campo è stato costruito per mettere le persone dalla stessa parte della rete.»
In sala, fra gli altri, l’amministratore delegato di Lega Pallavolo Serie A Fabio Fistetto, con il responsabile dell’Area Comunicazione della Lega Francesco Mazziotti; l’assessora allo Sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi; la consigliera regionale Valentina Castaldini; il Garante dei detenuti del Comune di Bologna Antonio Ianniello; Pasquale De Simone, presidente del Comitato FIPAV di Bologna; Biagio Dragone, consigliere regionale del CONI; Elena Boni, vicepresidente vicaria del CSI Centro Sportivo Italiano di Bologna; Giacomo Abate, dell’Ufficio Scolastico Regionale; Veronica Brandi, team manager di Pallavolo Bologna. Un ringraziamento particolare va a Ennova e al suo CEO Gabriele Perrone, partner principale del progetto.

